MILANO – Ore 9.25. Ripartenza positiva ma senza grande slanci per le Borse in Europa, dopo i nuovi primati messi a segno ieri a Wall Street. Milano sale dello 0,03%, Londra è stabile, Francoforte avanza dello 0,02% e Parigi cede lo 0,2%.

Sono ancora le aspettative legate a un esito positivo del confronto all’interno dei repubblicani a fare da traino ai rialzi. Sui mercati asiastici Tokyo si è presa invece una pausa, in una seduta caratterizzata prevalentemente dalle prese di profitto da parte degli investitori, orientati a trarre beneficio dai guadagni di ieri. L’indice Nikkei ha chiuso in calo dello 0,15%.

Sul fronte valutaro l’euro resta intorno a quota 1,18 al cambio con il dollaro, poco distante dai livelli visti ieri alla chiusura in Europa. Lo spread tra Btp e Bund apre a 148 punti, contro i 149 punti della chiusura di ieri. Il tasso di rendimento è all’1,806%.

L’agenda macroeconomica prevede l’ifo tedesco a dicembre, il costo del lavoro dell’eurozona nel terzo trimestre e dagli stati uniti il saldo delle partite correnti, le licenze edilizie e i nuovi cantieri residenziali. Per l’Italia sono in agenda i dati Istat sull’occupazione nel terzo trimestre e sulla produzione nelle costruzioni. Attesa per il discorso ddel governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco alla commissione parlamentare di inchiesta sul sistema bancario.

In lieve rialzo il petrolio con i contratti sul greggio Wti con scadenza a gennaio che guadagnano 19 centesimi a 57,35 dollari al barile; il Brent guadagna 14 centesimi a 63,55 dollari. Poco mosso l’oro: il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.262 dollari l’oncia. Si si considera l’anno intero, il metallo si appresta a chiudere il 2017 con un aumento dei prezzi del 10%, rispetto al +8,6% messo a segno nel 2016.