MILANO – Prevale la cautela sulla mercato con gli investitori che restano in attesa di capire gli sviluppi delle tensioni sulla Siria. Ieri la parziale battuta di arresto del presidente americano Donald Trump, che ha spiegato di non avere indicato tempistiche precise sull’attacco militare annunciato con il suo controverso tweet il giorno prima, ha dato respiro alle Borse, che oggi ripartono tutte poco lontane dalla parità. Milano sale dello 0,13%, Londra dello 0,11%, Francoforte dello 0,35% e Parigi dello 0,11%.

Chiusura in moderato rialzo per la Borsa di Tokyo, con l’indice Nikkei che guadagna lo 0,55%

La stessa incertezza si riflette sul fronte valutario con il dollaro che si mantiene stabile ai medesimi livelli visti ieri, vale a dir epoco sopra quota 1,23 al cambio con il dollaro.

L’agenda macroeconomica prevede la bilancia commerciale in Cina e in Eurolandia, l’inflazione in Germania e, dagli Usa, la fiducia dei consumatori calcolata dall’università del Michigan. Bankitalia aggiorna l’andamento del debito pubblico italiano.

Quotazioni del petrolio in lieve calo dopo la crescita dei giorni scorsi: i contratti sul greggio Wti con scadenza a maggio cedono 3 centesimi a 67,04 dollari il barile. Il Brent perde 6 centesimi a 71,96. Nuovi spunti potrebbero arrivare oggi dal raporto mensile pubblicato dall’Aie. Torna a salire l’oro. Il lingotto con consegna immediata passa di mano a 1.339 dollari l’oncia.