MILANO – Ore 10. Le Borse europee ripartono caute e poi scivolano tutte ben sotto la paroità all’indomani di una seduta in forte slancio per Wall Street, con l’S&P 500 che ieri ha azzerato tutte le perdite registrate nel 2020, mettendosi definitivamente alle spalle i crolli legati all’emergenza coronavirus. Milano è la peggiore e dopo un avvio positivo perde l’1,91%, con in sofferenza il comparto bancario e Fca. Limitano le perdite le altre Francoforte scende dello 0,81%, Parigi dello 0,43%, Londra, arretra dello 0,45%. L’attenzione dei mercati è ora puntata sulla riunione del comitato di politica monetaria della Fed in programma oggi e domani, da cui però non sono attesi interventi sul fronte dei tassi quanto più indicazioni sullo stato di salute dell’economia Usa e sui possibili tempi della ripresa.

E proprio la stessa banca centrale Usa ieri ha contribuito a spingere i listini ampliando la platea di beneficiari del suo piano di aiuti per le pmi, diminuendo l’ammontare minimo dei prestiti a 250.000 dollari dai precedenti 500.000 e aumentando quello massimo da 200 a 300 milioni, allungando inoltre i termini dei finanziamenti. “Sostenere le piccole e medie imprese così che siano pronte a riaprire e assumere aiuterà la ripresa economica”, ha detto il presidente della Fed Jerome Powell, sottolineando di avere “fiducia nel fatto che le modifiche decise sosterranno l’occupazione in questo periodo difficile”.

Andamento contrastato per le Borse asiatiche, che procedono in buon rialzo, con l’eccezione di Tokyo che ha chiuso a -0,38%.


Tra i dati macro si registra in mattinata il crollo record dell’export tedesco ad aprile. Ad aprile le esportazioni

sono cadute del 31,1% su base annua per l’effetto del blocco globale del commercio, evidenziando il peggior calo da quando è partita la attuale rilevazione statistica.

La ripartenza economica e i nuovi stimoli Bce continuano a contribuire a tenere sotto controllo lo spread. Il differenziale Btp/Bund in mattinata procede a quota 172 punti, con il rendimento el titolo decennale all’1,41%. L’euro apre in calo e torna sotto quota 1,13 dollari, a 1,1292 dollari, e 122,01 yen. In flessione anche il cambio Dollaro/yen, a 108,03.

Sul fronte delle materie prime, il petrolio torna a salire dopo il netto calo nel pomeriggio di ieri. Il Wti del Texas avanza di 20 centesimi a 38,39 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord cresce dello 0,3% a 40,91 dollari. In leggero ribasso anche l’oro, a 1697 dollari l’oncia.