MILANO – Ore 9.30. Apertura incerta per per le Borse europee che sembrano non risentire dellultima seduta da record a Wall Street. In avvio a Francoforte il Dax scivola dello 0,13%, a Londra l’indice Ftse100 cede lo 0,10% e a Parigi il Cac40 è praticamente fermo con un -0,01%. Piatta anche Milano. A Piazza Affari l’attenzione è puntata soprattutto su Luxottica, che ieri ha presentato i risultati 2016. In arrivo anche i conti di De Longhi, Geox e Italmobiliare. In crescita Bper, dopo l’annuncio dell’acquisto del 100% di Nuova Cassa di RIsparmio di Ferrara.

Ieri il Dow Jones ha segnato il suo nuovo massimo, concludendo gli scambi per la prima volta nella sua storia sopra i 21 mila punti. Performance che hanno dato una spinta anche alle Borse asiatiche, con Tokyo che ha terminato le contrattazioni in salita dello 0,88% a 19.564,80 punti. Per la piazza finanziaria americana oggi è il giorno dell’attesa quotazione di Snapchat, dopo che l’azienda ha raccolto 3,4 miliardi con la sua Ipo, vendendo 200 milioni di dollari a 17 dollari l’una.

Sempre sotto controllo invece lo spread, da giorni a distanza da quota 200 punti. Il differenziale Btp/Bund apre a 182 punti con il rendimento del decennale italiano al 2,1%.

Apertura debole per l’euro che risente del rafforzamento del dollaro in vista di un possibile rialzo dei tassi. La valuta europea viene scambiata 1,0557 dollari, dopo che ieri aveva chiuso intorno a 1,06.

In calo invece il prezzo del petrolio dopo il nuovo livello record toccato ieri dalle scorte settimanali di greggio negli Stati Uniti. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono di 24 cent a 53,59 dollari e quelli sul Brent perdono 19 cent a 56,17 dollari al barile. Flessione anche per l’oro, in calo dello 0,34% a 1245 dollari l’oncia.

In cima all’agenda macroeconomica i dati Istat sull’occupazione relativi al mese di gennaio, primo mese senza gli sgarvi contribuiti varati insieme al Jobs Act. Dall’Eurozona in arrivo anche i dati su Inflazione e tasso di disoccupazione, mentre sempre in mattinata si attende il Pil spagnolo del quarto trimestre. Nel pomeriggio si guarda invece ai dati rilasciati dal ripoartimento del Lavoro Usa relativi ai sussidi di disoccupazione nell’ultima settimana di febbraio.