MILANO – Ore 10.25. Borse deboli in avvio in mattinata, in scia alla seduta positiva registrata ieri a Wall Street. Piazza Affari si lascia alle spalle le turbolenze legate alle parole del presidente della Commissione Juncker che aveva messo in guardia a proposito di un possibile esito incerto dal voto italiano del 4 marzo ed è l’unica a guadagnare in mattinata, crescendo dello lo 0,3%. In negativo le altre: Londra lo 0,09%, Francoforte avanza dello 0,18% e Parigi arretra dello 0,1%

Positiva anche Tokyo, con l’indice NIkkei che termina in rialzo dello 0,72%, a 1.760,53 punti. A Piazza Affari oggi fari su Telecom, il cui cda si riunisce per valutare l’offerta di F2i-Raiway per Persidera.

Sul fronte valutario prosegue il calo dell’euro nei confronti del dollaro che si rafforza anche verso le altre principali valute. La moneta unica europea segna, in avvio, un ribasso dello 0,31% a 1,229. In Asia lo yen cala leggermente a 106,9 contro il biglietto verde. Apertura stabile per lo spread fra Btp e Bund tedesco. Nei primi scambi il differenziale segna quota 137 punti, sullo stesso livello della chiusura di ieri. Il rendimento del decennale italiano è pari al 2,07%.

In agenda in giornata i dati sull’inflazione in Giappone e nell’Eurozona. Nel 2017 il pil tedesco è cresciuto del 2,2%, e aggiustato per effetti del calendario si attesta al 2,5%, confermando il dato preliminare. Il Tesoro ha in programma un’asta di ctz e Btp indicizzati per un import fino a 4 miliardi.

Petrolio in calo nonostante una settimana positiva grazie ai dati sulle scorte Usa, risultati in calo, diffusi nei giorni scorsi. Il Wti del Texas segna un ribasso di 3 centesimi a 62,74 dollari al barile. Lieve ribasso anche per il Brent (-8 centesimi a 66,31 dollari). ancora in calo l’oro. Il metallo con consegna immediata segna un ribasso dello 0,4% a 1326 dollari l’oncia portando il passivo della settimana a -1,5%.