Controllare il cedolino della pensione il primo del mese sullo smartphone scaricandolo dall’App Inps Mobile ormai non fa (quasi) pi notizia. Mediamente, nell’ultimo anno, lo hanno fatto oltre 200mila utenti. Mentre pi del doppio ha controllato sul mini schermo il proprio estratto conto contributivo. La novit che dal prossimo febbraio 19 milioni di pensionati o beneficiari di prestazioni di sostegno al reddito potranno scaricare dall’app anche il proprio Cud, verificare mese dopo mese gli accrediti della Naspi, persino verificare se il datore di lavoro in regola o meno con i versamenti contributivi tramite UniEmens. Mentre gi da tempo si pu chiedere e ottenere il bonus beb.

L’utilizzo dei servizi digitali dell’Istituto di previdenza sui telefonini si sta diffondendo assai pi velocemente rispetto ai tablet o i computer. E non sar un caso, visto che l’Italia con un tasso di penetrazione della telefonia mobile all’83% (sono pi di 49 milioni gli italiani con in tasca il cellulare) si colloca in vetta alla classifica dei paesi dove il cellulare utilizzato ovunque, quasi continuamente, dall’adolescenza all’avanzata senescenza.

Per questo Inps, sulla frontiera dei servizi digitali, va avanti come un treno. Oggi il presidente Tito Boeri ha presentato le ultime novit in arrivo e che si aggiungeranno alla trentina di servizi gi in funzione. Presto alle tre app gi distribuite su Store Apple e Android se ne aggiungeranno altre tre: per gli Artigiani e Commercianti, i Dipendenti INPS e per coloro che hanno ottenuto una delle diverse Prestazioni Occasionali.

Entro il primo trimestre dell’anno prossimo, per esempio dovrebbe entrare in funzione il servizio che permette di prenotare un appuntamento in una sede territoriale per una consulenza o una richiesta di prestazione particolare. Una soluzione che consentir, in prospettiva, di ridurre il pi possibile le file agli sportelli Inps, dietro i quali c’ sempre meno personale, visto che l’Istituto oggi mandato avanti da circa 28mila dipendenti, quasi il 15% in meno rispetto all’organico di sei anni fa. L’obiettivo – ha spiegato il presidente dell’Inps, Tito Boeri illustrando le nuove Applicazioni Mobile dei servizi dell’Inps – dare servizi anche a coloro che non hanno accesso al computer ma comunque usano il cellulare, con un sistema semplice e accessibile.

L’Inps l’unico Istituto in Europa che ha dematerializzato tutti i suoi servizi, e dopo il lancio del calcolatore “La mia pensione futura” e del modello per l’acquisto dei voucher telematici l’utenza andata crescendo di mese in mese. Lo si visto con il lancio, negli ultimi due anni, di strumenti si flessibilit in uscita dal mercato del lavoro come l’Ape e lo si vedr ancor di pi – almeno questa l’attesa dei vertici dell’Istituto – con “quota 100”. Prima di decidere se optare per un ritiro anticipato bene sapere che pensione si prender, se non ci si trova in condizioni di necessit, e i servizi digitali Inps offrono un accesso abbastanza semplificato per ogni tipo di interrogazione personalizzata.

© Riproduzione riservata