Tutti ne parlano, del blocco auto diesel anche Euro6, giudicato incoerente da molti ma eseguito per tutela della salute pubblica, secondo le regole. Ora tutti leggono, i dati della qualità aria: primo giorno di stop senza scossoni, il secondo giorno peggioramento.

Dalle parti di Roma le centraline rilevano polveri sottili superiori ai limiti da parecchi giorni e nell’ultimo diesel free addirittura si superano nelle quote PM, le cifre riscontrate inizio settimana, dove si fermavano “i soliti” motori e non quelli più freschi, come gli Euro6 (es. Cinecittà ultimo dato +9 punti).

La media romana dei valori rilevati, prossima ai 70 microgrammi di Pm10 per metro cubo, è persino prevista in peggioramento. Alcuni ipotizzano il superamento quota 80 fino al weekend, dove arriverà anche la giornata ecologica. I dati di vari elementi, come PM2.5, biossido d’azoto e altri, non stanno andando a blacarsi, come l’umore di molti automobilisti che posseggono diesel recenti.

NON SOLO DIESEL. Durante questo blocco viene ricordato come siano invece meno limitate le auto a benzina anche meno recenti. Come le Euro 3 benzina che, specie se non ben tenute, visto che possono avere anche 20 anni, hanno emissioni ben peggiori di un’auto a gasolio di attuale omologazione. Queste ultime, secondo Unione Petrolifera, pesano briciole sul PM10 emesso giornalmente, 0.15%. Ci sono poi le solite caldaie, da molti spremute a fondo per l’inverno ma non controllate e limitabili in massa come le auto.

Fonte dati: World Air Quality Index

Fonte dati: World Air Quality Index