MILANO – Ignazio Visco si avvia verso la riconferma alla guida della Banca d’Italia. Gli ultimi passaggi formali si stanno completando in queste ore, dopo che ieri il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni ha indicato Visco come nome scelto dall’esecutivo in una lettera inviata al consiglio superiore di Via Nazionale. Lo stesso consiglio, in mattinata, ha espresso parere favorevole all’unanimità alla riconferma.

Poco dopo il consiglio dei ministri ha dato il proprio via libera all’unanimità. Alcuni dei ministri più vicini al presidente del Consiglio erano però assenti alla riunione. Non hanno partecipato infatti alla riunione Graziano Delrio, Luca Lotti e Maurizio Martina oltre al sottosegretario alla presdienza Maria Elena Boschi. A quanto si apprende, i ministri Lotti e Martina erano assenti per impegni pregressi, Boschi e Del Rio perchè malati.

Si tratta di due dei tre passaggi che porteranno a far scattare il secondo mandato per l’attuale governatore. A questo punto l’ultimo passaggio spetta al Quirinale, che dovrebbe emettere il decreto di nomina che sancirà ufficialmente la riconferma.

I governatori della Banca d’Italia: Visco è il numero dieci

Si chiude così il caso politico più delicato delle ultime settimane, con il presidente del Consiglio e il Quirinale sponsor della riconferma di Visco e il segretario del Pd Matteo Renzi che si è schierato apertamente contro. Prima indirettamente, attraverso la promozione di una mozione parlamentare di cui però non ha mai rivendicato la paternità diretta, poi in modo più aperto negli ultimi giorni, quando in una intervista a Porta a Porta aveva parlato in modo molto netto: “Se Gentiloni lo riconferma – aveva spiegato – i non lo condivido”, parlando anche di “sei anni di disastri” nel settore bancario, riferendosi proprio ai sei anni di mandato di Visco.