Uno dei primi, tra i puristi di molte abitudini nate in tempi poco eco, poco chic, poco salutisti, oggi cede. Cede non certo alla fedeltà totale verso le sue molte donne, o alle maniere rispettose anche con i nemici, ma cede all’ecologia, all’auto elettrica.

Parliamo di James Bond, che nella sua prossima edizione cinematografica, Shatterhand, pare debba avere tra le mani ancora una Aston, ci mancherebbe, però una Rapide E. Daniel Craig approva con piacere, visto che pur a zero emissioni e senza rombo, non è certo auto da tutti un modello british premium da oltre 600CV e 250K, realizzato in poche unità.

Dotazioni speciali? Non comunicate per ora, ma numerose, sono dovuta e surreale parte della bellezza di un film che vedremo prossimamente, al cinema.