Honor, il marchio di Huawei per i millennial, ha lanciato il suo nuovo smartphone di punta per il 2018. Si chiama Honor 10 ed è il fratello minore di Huawei P20 Pro, P20 e P20 Lite, a cui assomiglia come una goccia d’acqua e da cui eredita caratteristiche tecniche, elementi di design e varie funzioni software.

«Noi non ci limitiamo a fare un buon prodotto, ma vogliamo co-creare uno stile di vita con i giovani di tutto il mondo», dice il Presidente di Honor Global, George Zhao «Sono la nostra ispirazione, e il motivo per cui abbiamo creato Honor 10, con comparto fotografico dotato di AI e un design mai visto prima».

Il quarto fratello

A George Zhao e agli altri dirigenti Honor il confronto con Huawei va stretto e preferiscono insistere sulla narrativa ormai abusata del “marchio per i giovani” (e i giovani dentro). La strategia delle due aziende però è ormai chiara e ha poco a che fare con l’età del target: a pochi mesi (in questo caso meno di due) dalla presentazione di un nuovo modello di punta Huawei, Honor lancia un nuovo dispositivo che ne eredita la piattaforma tecnologica, mescolando le caratteristiche tecniche prese da modelli di fascia differente. Il risultato è un ottimo smartphone che spesso batte sul prezzo l’offerta di fascia medio-alta della casa madre, mentre il compito di differenziare la rispettiva gamma viene demandato alle divisioni marketing di ciascun paese. Honor 10 non fa eccezione.

Se Honor 8 e Honor 9 mantenevano qualche elemento di discontinuità rispetto agli omologhi Huawei da cui ereditavano la piattaforma tecnologica, Honor 10 quest’anno sembra davvero il quarto modello della gamma P20. Lo schermo da 5,84 pollici con fattore di 19:9 (e la tacca, ormai immancabile sugli Android del 2018) è quello del P20 Lite. Il processore è il Kirin 970, il potente chip dotato di unità di processamento neuronale implementato su P20 e P20 Pro. La batteria è da 3400 mAh, come su P20, mentre RAM e Memoria, 4GB e 64GB, ricalcano la configurazione di P20 Lite.

Design e software

Nel design la stretta parentela con gli smartphone Huawei si fa ancora più evidente. Il retro in vetro 3D a 15 strati impiega la stessa tecnologia costruttiva di Honor 8 e 9, con analoghi risultati estetici. L’effetto “Aurora” della scocca ricorda un po’ la colorazione Twilight di P20 ma con colorazioni diverse e un effetto iridescente simile a quello di Honor 8 e Honor 9. La tacca sullo schermo – nuova moda delle collezioni Android primavera-estate – ha le stesse dimensioni, mentre la posizione delle due fotocamere (24MPx e 16Mpx, senza marchio Leica) è esattamente la stessa di P20 e P20 Lite.

Il lettore di impronte a ultrasuoni è invece un elemento di discontinuità: è posizionato in basso sullo schermo, ma sotto il vetro, senza alcun bordo in rilievo. Una soluzione interessante che ci sarebbe piaciuta anche sui P20, in attesa che il lettore finisca direttamente sotto lo schermo come su Huawei Mate RS Porsche Design.

Le colorazioni disponibili sono l’altro elemento differenziatore. Oltre ai classici Midnight Black e Glacier Gray, Honor 10 inaugura le colorazioni Phantom Blue e Phantom Green. Due colori nuovi e originali (dal vivo sono spettacolari) creati in collaborazione con il Paris Aesthetics Center, il centro di ricerca sull’innovazione estetica applicata all’elettronica fondato da Huawei a Parigi nel 2015.

andrea nepori

EMUI 8.1 e fotocamera

Il sistema operativo è Android 8.1 con la medesima personalizzazione EMUI 8.1 degli smartphone Huawei. Anche qui, poche reali differenze: la fotocamera offre una modalità potenziata dall’Intelligenza Artificiale che non si chiama Master AI, bensì AI 2.0. La macchina in questo caso è stata istruita a riconoscere 500 scenari in 22 categorie differenti, in tempo reale, con risultati più o meno simili a quelli che si ottengono con i dispositivi della casa madre. Grazie al processore Kirin 970 l’interfaccia è fluidissima e rapida. Le prestazioni e la qualità della batteria le valuteremo provando il dispositivo, più avanti, ma è lecito aspettarsi che siano paragonabili a quelle degli ultimi dispositivi Huawei.

Ci guadagna il consumatore

Se Honor 10 non brilla per originalità, è pure vero che è un dispositivo impeccabile, che arriva nel momento giusto e offre caratteristiche tecniche perfino superiori a quelle tipiche della sua fascia di prezzo. La nostra insistenza sulle somiglianze con la gamma P20, è bene specificarlo, non vuole essere una critica. Al contrario. La strategia di Huawei e Honor è efficace e intelligentissima. Differenziando il marchio, Huawei raggiunge target che gli sarebbero preclusi. Honor, dalla sua, può esercitare e sperimentare modelli di marketing e distribuzione online alternativi. Honor 10, soprattutto nella versione da 128GB, copre infine il salto di prezzo fra P20 Lite (349€) e P20 (679€).

Il risultato è una linea completa capace di coprire tutte le fasce, parlando ad un pubblico più ampio possibile. Il tutto a vantaggio del consumatore, che si trova davanti un ventaglio di scelte ancora più ricco. L’unico rischio (minimo al di fuori dei circoli di tecnofili) è quello di una leggera cannibalizzazione delle vendite dei modelli di punta. Un dettaglio trascurabile, che interessa solo alle divisioni marketing delle due aziende e agli addetti ai lavori.

Prezzo e disponibilità

Honor 10 si può acquistare da oggi sull’e-commerce HiHonor e nei negozi di elettronica. La versione base da 64GB con 4GB di RAM costa 399€. Il modello superiore, con 128GB di memoria, è disponibile in esclusiva soltanto sullo store online. Costa 449€. Chi si registrerà sul sito HiHonor entro il 20 maggio riceverà inoltre uno sconto di 30€ sull’acquisto dei nuovi dispositivi.

Honor 10: caratteristiche tecniche

Processore: HiSilicon Kirin 970

Memoria: 64GB / 128GB

RAM: 4GB

Display: FullView 5,84” con fattore di forma 19:9

Fotocamera: 24MP + 16MP con AI per riconoscimento scenari

Batteria: 3400 mAh

Sistema Operativo: EMUI 8.1 basata su Android 8.1

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