Mascherine a docenti e studenti per affrontare gli esami in sicurezza. Ad annunciare la distribuzione prevista dal 17 giugno nelle scuole d’Italia è il commissario per l’emergenza, Domenico Arcuri.

“Con l’inizio delle scuole a settembre – ha detto – stiamo valutando una distribuzione di mascherine con il Miur, per il personale docente, non docente e studenti. Il dispositivo sarà disponibile per tutte le scuole già il 17 giugno, fischio di inizio per le prove. Gli esami di maturità devono essere fatti assolutamente in sicurezza”.

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Ma si guarda anche oltre, verso un’emergenza che si estenderà per forza di cosa all’autunno. “Stiamo cominciando a studiare come approcciare la ripresa dell’anno scolastico. – ha proseguito Arcuri – Abbiamo qualche mese di tempo e certamente è un argomento sensibile. E penso sia un gesto di civismo definitivo quello di far svolgere le lezioni in sicurezza. Stabiliremo le modalità, ma l’obiettivo verrà conseguito”. La distribuzione gratuita avverrà dunque anche alla ripresa delle attività scolastiche, anche se tempi e modi saranno tutti da vedere alla luce delle statistiche dei mesi estivi legate al Covid-19. Niente è sicuro, visto che – ha ribadito il commissario – il numero dei contagi nel complesso “non sembra risalire ma la partita contro la pandemia non è ancora vinta”.

Macherine anche dai tabaccai

Nel primo weekend delle riaperture il commissario alla guida dell’emergenza sanitaria torna a rassicurare sulla distribuzione delle mascherine, dispositivo di sicurezza obbligatorio per il ritorno alla normalità della fase 2, calmierate (a 50 centesimi) e reperibili anche anche nei tabaccai (20 mila sul territorio), oltre che al supermarket (da giovedì anche con marchio Coop) e in farmacia.

“Questa settimana ne abbiamo distribuiti oltre 43 milioni, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza. – ha spiegato Arcuri mettendo a tecere le polemiche su distribuzione, reperibilità e prezzi – Da ieri i primi 20 mila tabaccai sul territorio italiano distribuiscono le mascherine chirurgiche a 50 centesimi, così come ringrazio la federazione di farmacisti e parafarmacie. Oramai anche in questi punti vendita, le mascherine si trovano. Penso che la partita delle mascherine sia definitivamente risolta”. Da settembre la produzione di mascherine chirurgiche in Italia appena cominciata arriverà a regime con 20 mila mascherine al giorno per coprire il fabbisogno nazionale. “Il costo di produzione è 0,12 centesimi e saranno pagate 50 centesimi (obiettivo: azzerare l’import dalla Cina). Preciso che vanno difese fino alla morte le libertà del mercato, tranne la libertà di arricchirsi calpestando il diritto alla salute”, ha ricordato Arcuri. Una precisazione dovuta, a fronte delle tante denunce di truffe e prezzi ingiustificati per mascherine e gel: solo oggi a Bari a Napoli e Palermo.