DORTMUND – Germania e Argentina regalano gol e spettacolo a Dortmund, prima la fuga dei tedeschi poi la rimonta dell’Albiceleste: alla fine è 2-2. La squadra di Löw va in vantaggio con Gnabry che poi serve un assist d’oro per il raddoppio di Havertz. Nella ripresa i cambi di Scaloni cambiano la gara e Ocampos e Alario, entrato per un Dybala mai in partita, pareggiano i conti. Ottima partita di Emre Can nella Germania, un muro in difesa, sfortunato però a deviare in rete il gol del 2-2. Lautaro Martinez, partito dal 1′ insieme alla Joya, combatte e si dà da fare senza sfondare.

Il tabellino di Germania-Argentina

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Coppia Lautaro-Dybala, nella Germania gioca Emre Can

C’è un po’ di Italia in campo nell’amichevole internazionale di lusso tra la Germania di Löw e l’Argentina di Scaloni al Signal Iduna Park di Dortmund. L’Albiceleste lancia la coppia d’attacco formata da Lautaro Martinez e Dybala (Messi è squalificato), avversari in Inter-Juve pochi giorni fa, mentre a centrocampo spazio a De Paul dell’Udinese e Paredes, ex Roma. Tra i tedeschi, nel ruolo di centrale di destra nella linea a tre, c’è il bianconero Emre Can.

Gnabry-Havertz: Germania micidiale. Muro Emre Can

E’ subito derby d’Italia quando Emre Can toglie dalla testa di Lautaro, già in torsione per colpire verso ter Stegen, un cross pericoloso. L’Argentina palleggia e verticalizza, la Germania riparte con velocità e non risparmia qualche tackle: all’11’ giallo per il capitano Kimmich per un duro fallo su Paredes. Il tiro rasoterra di Brandt parato coi piedi da Marchesin al 14′ è il preludio al gol: un minuto più tardi il pasticcio difensivo degli argentini favorisce Gnabry, rapido a fiondarsi d’esterno sul pallone e a gonfiare la rete. Per l’attaccante del Bayern Monaco è il 10° gol in 11 presenze con la Nazionale. Il buon inizio dei sudamericani è spento dal vantaggio dei padroni di casa, che non si fermano, dominano il campo e raddoppiano al 22′: ripartenza micidiale di Klostermann e palla sulla corsa per Gnabry che guarda in area e serve un assist perfetto per Havertz, sinistro facile facile per il 2-0. La confusione dell’Argentina, che continua a perdere palloni sanguinosi propiziando il contropiede avversaro, è dilagante: la difesa imbarca acqua, Lautaro e Dybala non hanno sostegno dal centrocampo e finiscono per sbattere sul muro tedesco, alzato da un super Emre Can, ottimo a protezione della porta, presente nelle proiezioni offensive. Sotto al diluvio l’unico lampo dell’Albiceleste è il palo dalla distanza di De Paul (33′) che pareggia la traversa di Halstenberg (31′). Il destro largo di Gnabry chiude un primo tempo a piene tinte tedesche.

Alario entra per Dybala e riapre la partita. Ocampos fa 2-2

Doppio cambio per Scaloni, Acuña per Rojo e Ocampos per Correa, ora l’Argentina è a specchio con la difesa a tre e il tridente Dybala-Lautaro-Ocampos. Cambia poco in termini di efficacia offensiva, gli ospiti provano a fare breccia nella difesa tedesca che però tiene botta con ordine senza subire alcunché. Il possesso palla degli uomini di Scaloni è sterile, facilmente arginabile e continua ad esporre la linea arretrata ai contropiedi perfetti della Germania che con Emre Can, al 55′, sfiora il terzo gol: lo juventino si fa tutto il campo per chiudere l’azione, il suo tiro a tu per tu con Marchesin non passa. Al 62′ altro cambio dell’Albiceleste, esce Dybala, spento e mai in partita, per Alario. La punta del Leverkusen ci mette quattro minuti per segnare il match, il suo colpo di testa si insacca all’angolo, ter Stegen battuto e partita riaperta. Girandola di sostituzioni: Amiri e Serdar per Brandt e Gnabry, Pereyra lascia il posto a Saravia. L’uomo più pericoloso è sempre Alario che al 78′ sfiora il pareggio con un destro secco e improvviso che esce di pochissimo. Il cambio di modulo di Scaloni, energie fresche in campo e il calo fisiologico della Germania hanno cambiato la gara, i tedeschi soffrono schiacciati nella propria metà campo. E all’ennesima discesa l’Argentina passa con Ocampos, piatto destro deviato da Emre Can che batte ter Stegen: 2-2 all’84’. Finisce così, rimontata la Germania.