Apple Pay continua a espandersi in Italia. Nella giornata di oggi infatti, attraverso il portale web ufficiale, è stata annunciato il supporto al sistema di pagamenti mobile dell’azienda di Cupertino da parte dell’ennesimo Istituto di Credito. In particolare, si tratta di Bunq, una banca totalmente virtuale che opera attraverso gli smartphone mediante l’app ufficiale.

Bunq è solo l’ultimo servizio bancario a supportare ufficialmente Apple Pay in Italia. Nella lista presente sul portale ufficiale troviamo anche American Express, Maestro, MasterCard, Visa, V-Pay, Allianz, Banca Mediolanum, Boon, BuddyBank di Unicredit, Carrefour Banca, Carta BCC, Expendia Smart Edenred, Hype, N26, Nexi, TIM Personal, Unicredit e Widiba.

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L’azienda di Cupertino, in relazione al proprio sistema di pagamenti mobile, ha sempre puntato sui partner per facilitarne la diffusione. Non a caso, a fine febbraio 2018, vi abbiamo riportato i dati messi insieme da un report realizzato da Loup Ventures, secondo il quale Apple Pay avrebbe raggiunto i 127 milioni di utenti attivi a livello globale. Praticamente, un raddoppio della propria diffusione rispetto al 2016, quando aveva raggiunto i 62 milioni di utenti attivi in tutto il mondo.

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Allo stato attuale, 2.707 banche supportano Apple Pay, con un incremento del 41% rispetto all’anno precedente. Prendendo in considerazione i 100 più importanti rivenditori online statunitensi, l’adozione è cresciuta del 56% per i portali desktop e dell’85% per i siti web mobile.

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In Italia è sempre più frequente trovare esercizi commerciali in grado di supportare i pagamenti attraverso Apple Pay. Da qualche settimana è arrivato nel nostro Paese anche Samsung Pay, mentre Huawei Pay è recentemente sbarcato sul Play Store, e potrebbe essere lanciato ufficialmente anche in Europa nel corso della presentazione dei prossimi smartphone top di gamma dell’azienda cinese, i tanto attesi P20.

Sarà certamente interessante verificare l’impatto dei sistemi di pagamento delle aziende concorrenti, soprattutto in relazione a Samsung Pay, che può potenzialmente contare su un elevato numero di utenti. In ogni caso, come sottolineato dal report di Loup Ventures, i dati relativi ad Apple Pay, seppur assolutamente positivi, rappresentano comunque una minima percentuale rispetto agli iPhone in circolazione (compatibilità a partire da iPhone 6).

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Loup Ventures stima infatti che, negli Stati Uniti, solo il 5% dei possessori degli smartphone della Mela abbia attivato il sistema di pagamento. Una percentuale che, nel resto del mondo, salirebbe all’11%, con l’Europa in testa a questa particolare classifica.

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La sensazione è che non ci sia ancora il contesto ideale, su scala globale, affinché i sistemi di pagamento tramite smartphone possano diffondersi a macchia d’olio. Si tratta però di un business potenzialmente enorme, su cui le aziende produttrici di dispositivi mobili cercheranno certamente di mettere le mani in ottica futura.


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