Il talvolta ridicolo e quasi sempre troppo spinto business basato sul nobile sentimento dell’amore, è in pieno movimento nel mese di febbraio. Con San Valentino però, noi non parliamo certo di cioccolatini o regali, ma di automobili, come tutti gli altri giorni dell’anno. Magari non di tecnica, ma di rapporto che gli automobilisti italiani hanno con le proprie vetture.

Ci si tradisce? Certo che sì, anche se in senso meno serio di quello riguardante le persone. I risultati di una recente ricerca, online e dedicata al nostro mercato nazionale da uno dei maggiori portali, rivela alcune cose che non sempre ci aspetteremmo, da degli “innamorati” dell’auto che scelgono dopo lunghi periodi di osservazione.

Pochi tra gli automobilisti si vogliono “impegnare” per una vita, con la stessa marca di auto.

Di contro qualcuno ha piacere nel “rivolgere attenzioni” a marchi diversi, da quello della propria auto, scoprendosi poi gratificato quanto basta con chi sta, o meglio, con quello che già guida.

Le italiane sono sempre le meno “tradite”, le auto: quando si permuta una vettura per acquisto di modello nuovo, più di un terzo tra quelli che guidano Fiat, ritorna con Fiat.

Le francesi si fanno far “desiderare” da molti; Renault, Citroen e Peugeot sono nell’ordine tra i marchi più fidelizzanti del mercato auto in Italia, precedendo Mercedes, Alfa Romeo e Volkswagen.

Le più “cambiate” a cuor leggero? Sono le auto di Ford: solo il 10% rinnova amore a modelli dello stesso marchio.

“Nella botte piccola….” Andando nel particolare, sono le piccole auto (Fiat Panda, Lancia Ypsilon e Renault Clio nell’ordine) quelle più amate. Acquistate usate e riascquistate da automobilisti che condividono la propria vita, stradale, con queste auto compatte.