Sono 552 i migranti tratti in salvo nelle prime ore del giorno da nave Argos di Medici senza frontiere. Erano a bordo di quattro gommoni soccorsi in successione nel Canale di Sicilia tra le 4 e le 9 di oggi. Tra gli stranieri, stipati sui fragili natanti alla deriva, anche un bimbo molto piccolo tenuto in braccio dalla madre. Altri 70 migranti, tra cui una trentina di donne e minorenni, sono stati rintracciati stamattina da militari della capitaneria di porto di Siracusa sull’isolotto di Vendicari, di fronte alla riserva naturale alle porte di Siracusa. Sono stati accompagnati al porto commerciale di Augusta. Non è stata trovata al momento l’imbarcazione con la quale sono giunti sulle coste siracusane. Il ritrovamento è avvenuto dopo una segnalazione telefonica satellitare.

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E ci sarebbero anche “bambini e donne in gravidanza tra le 240 persone annegate al largo delle coste della Libia lo scorso mercoledì nel tentativo di raggiungere le coste europee”: Lo riferisce l’Unicef in un comunicato a proposito dei due naufragi al largo della Libia di cui si è avuta notizia ieri. Secondo l’Unicef, una giovane donna liberiana, tra i 29 sopravvissuti portati ieri a Lampedusa, ha perso il figlio di due anni, la figlia di 13 anni e il fratello di 21 anni, annegati quando la loro barca si è capovolta. Helena Rodriguez, ginecologa e mediatrice culturale a Lampedusa per l’Unicef, sta lavorando con gli operatori sanitari italiani per curare la 31enne da polmonite acuta e shock.

“La tragedia ha lasciato questa giovane donna in uno stato di profondo shock dopo aver visto i suoi figli e il suo giovane fratello annegare davanti a lei”, ha detto Rodriguez, che ha aggiunto: “Anche se aveva pagato ai trafficanti 2400 euro per la traversata della sua famiglia dalla Libia verso l’Italia, quando hanno visto la barca, del tutto insicura, si sono rifiutati di

salire perchè avevano paura. I trafficanti allora hanno iniziato a sparato contro di loro, costringendoli a salire. Per questo così tante persone sono annegate a soli 12 km dalla costa libica”.

Il 2016 si avvia a diventare l’anno con il più alto numero di morti tra i migranti: più di 4.200 persone hanno perso la vita durante i pericolosi viaggi per attraversare il Mediterraneo. Finora quest’anno quasi 160.000 persone sono arrivate in Italia.