E’ arrivato a metà mattina il milionesimo visitatore dell’anno alla Reggia di Venaria. Si chiama Barbara Bacchi, responsabile formativa di Mantova, e si è presentata alle casse assieme a Cristiano Salardi, ristoratore. Accolta dalla presidente del Consorzio La Venaria Reale, Paola Zini, e dal direttore Mario Turetta, ha ricevuto in dono diversi cataloghi e il pacchetto “Benessere a corte”, proposto in collaborazione con QC Termetorino. Grande sorpresa per lei, che si è vista all’improvviso circondata di attenzioni, tra i flash dei fotografi, e non si aspettava certo una simile accoglienza. Un po’ meno sorpresi i responsabili dell’ex residenza di caccia dei Savoia alle porte di Torino, perché i dati del ponte dell’Immacolata, con quasi 30mila ingressi, già facevano presagire un simile traguardo.

Un traguardo molto atteso, finora mai raggiunto, nemmeno nel 2011, l’anno del 150° dell’Unità (allora gli ingressi erano stati 951mila). Hanno giocato a favore, nel 2016, oltre alle mostre – da ultimo quelle, tuttora allestite, dedicate ai dipinti fiamminghi dei Brueghel e ai tesori degli zar nella residenza di Peterhof, ma soprattutto, tra aprile e ottobre, la rassegna dedicata a Steve McCurry, vista da 170mila persone –

anche le numerose iniziative organizzate durante l’anno per le famiglie, tra visite a tema, serate da re, animazioni e spettacoli.

Nel 2015 erano stati 630mila i visitatori: un aumento enorme dunque, realizzato in soli 10 mesi di apertura (la reggia è stata chiusa da fine gennaio a metà marzo). Un buon auspicio dunque per il 2017, quando si festeggeranno i 10 anni dalla riapertura della Reggia dopo i grandiosi restauri realizzati in gran parte con fondi europei.