MILANO – Non c’è Air France-Klm tra le pretendenti di Alitalia. Con una nota la compagnia “nega di avere presentato un’offerta per la compagnia”. Nei giorni scorsi il nome della compagnia era spuntato da indiscrezioni di stampa a proposito di un possibile tandem con Easyjet per sfidare Lutfhansa, che si è dichiarato ufficialmente interessato a rilevare il vettore italiano, seppure a condizioni di massicci tagli.

Lì’appuntamento ora è fissato per òlunedì, con i ministri dello sviluppo Carlo Calenda e dei trasporti Graziano Delrio che faranno il punto sulla situazione con i commissari straordinari Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari. “Per me l’obiettivo è chiudere bene ma presto per non sprecare i soldi degli italiani”, ha spiegato i Calenda, da sempre impegnato a non far spendere ai contribuenti un euro in più degli 8 miliardi già persi nei vari salvataggi dell’ex compagnia di bandiera.

Nei giorni scorsi il ministro aveva detto che tra oggi e lunedì i commissari avrebbero scelto l’offerta migliore per la negoziazione in esclusiva, che poi il Mise avrebbe autorizzato entro il mese. Una partita che sembgrava essersi riaperta con la possibile partecipazione di Air France a dar manforte a Easyjeyt a fronteggiare Lufthansa, dovrebbe essere ancora in pista l fondo Usa Cerberus, che vuole l’intera compagnia e propone la creazione una newco con la partecipazione dello Stato e dei dipendenti, e con il quale i commissari hanno avuto venerdì un appuntamento a New York.

Intanto resta alta la preoccupazione dei sindacati sui possibili tagli. “Le soluzioni per Alitalia non devono passare né da tagli occupazionali né da riduzioni salariali”, avverte la Uiltrasporti, che chiede anche “tempi adeguati” nella scelta dell’acquirente per assicurare la migliore soluzione. Anche su questo è intervenuto Calenda: “Io penso che possano esserci esuberi – ha detto – ma devono essere il minimo possibile”