campagna “C’ha ditt u’ dottor? Te fà u’ test” (tradotto dal dialetto barese “Che ha detto il dottore? Devi farti il test”), che sabato 9 febbraio in piazza Ferrarese ha consentito per la prima volta di accedere gratuitamente al test salivare rapido Hiv.

Un test costoso, un investimento importante per le associazioni che hanno promosso la serata, che hanno garantito l’accesso gratuito a 150 persone, un numero – dicono – difficilmente raggiunto neppure nelle più grandi città italiane. Bari ha risposto con numeri da record. “Non possiamo che ringraziare la città per la bellissima risposta – commentano Carmine Falanga e Donatella Mainieri responsabili dei progetti Anlaids – grazie anche per l’attenzione mediatica e istituzionale che ci è stata riservata”.