Potrebbe esserci un regolamento di conti o una vicenda di racket dietro l’agguato ad Ostia. il nipote di Terenzio Fasciani, considerato appartenente all’omonimo clan, uno dei due gambizzati della scorsa notte nell’agguato in una pizzeria di Ostia. Secondo quanto si appreso si tratta del pizzaiolo quarantunenne, colpito al gluteo e al polpaccio dai colpi di pistola. Terenzio Fasciani era stato arrestato nel 2013 nell’ambito di un’operazione della Squadra mobile denominata Nuova Alba.

Dda Roma indaga per tentato omicidio

affidata ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Roma l’inchiesta su quanto accaduto. Gli accertamenti, per tentato omicidio, sono curati dal procuratore aggiunto Michele Prestipino e dai sostituti Ilaria Cal e Barbara Zuin. Gli inquirenti sono in attesa di una prima informativa da parte dei responsabili del commissariato di polizia di Ostia.

Di Pillo: agguato di mafia? intervenga Minniti

Un fulmine a ciel sereno, bizzarro e inspiegabile. Sara Bruno, la titolare della pizzeria teatro del fatto, non si d ragione. Oltre lo stato di shock che non auguro a nessuno e l’apprensione nei riguardi di persone a cui vuoi bene – scrive – subentra ahim non solo la paura per un gesto a noi ignoto, ma anche la paura nel trovare difficolt a difendersi dalle chiacchiere che inevitabilmente seguono un episodio del genere a maggior ragione se non sai spiegartelo. Se si tratta di episodi mafiosi? I fatti da soli parlano. Ci vuole collaborazione istituzionale. Ho intenzione di convocare tutte le forze dell’ordine, vedr la sindaca Raggi per stimolare un intervento di nuovo del ministro Minniti. Dobbiamo potenziare le forze dell’ordine, controllare le attivit commerciali, dice intanto la neopresidente M5S del Municipio di Ostia Giuliana Di Pillo. Dobbiamo stimolare gli sportelli antiusura, metterci al fianco dei cittadini per far s che denuncino quel che succede. Bisogna far venire alla luce tutto quello che non si sa. I cittadini se vanno a fare una denuncia non bisogna lasciarli soli. Serve un grande progetto per sostenerli. La politica superi le differenze di vedute, spero lavoreremo in Consiglio municipale tutti insieme.

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