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La seconda edizione italiana di Ristoranti contro la Fame, l’iniziativa benefica promossa da Azione contro la Fame, inizia con la sfida che Enrico Crippa, tre stelle Michelin, ha lanciato ai colleghi per sconfiggere insieme la malnutrizione infantile. L’iniziativa è partita il 16 ottobre e proseguirà fino al 31 dicembre 2016: durante questo lasso di tempo tutti i ristoranti italiani aderenti al progetto raccoglieranno fondi a favore della lotta contro la malnutrizione, coinvolgendo nell’iniziativa anche i propri clienti. Ristoranti contro la Fame è una campagna internazionale che dal 2015 è approdata anche in Italia: già grande successo nel Regno Unito e in Spagna, con Joan Roca come testimonial principale; nel nostro Paese l’anno scorso ha coinvolto 185 ristoranti e ben 30 chef ambasciatori. Germania, Usa, Perù e Canada completano il quadro degli Stati coinvolti, tutti impegnati a dare il proprio contributo per vincere la fame.

Gli chef ambasciatori

La formula non cambia rispetto all’edizione precedente, ma si rafforza coinvolgendo i ristoratori più generosi del panorama gastronomico italiano, invitandoli a un obiettivo da raggiungere, pena la rinuncia a un’abitudine cara o a qualcosa di importante per sottolineare il valore dell’impegno. Gli Chef Ambasciatori del 2016 sono – oltre al già citato Crippa – Claudio Sadler, Cristina Bowerman, Salvatore de Riso, Roberto Carcangiu ed Elio Sironi. Accanto a loro scendono in campo gli Chef in Azione, che nelle varie regioni italiane si impegnano a coinvolgere il maggior numero possibile di ristoranti: Antonio Arfé per la Campania, Giuseppe Romano per la Calabria, Marco Faiella per l’Umbria, Antonio Putignano per il Lazio, Massimo Moroni per la Lombardia e Paolo Urzino per la Toscana. Infine tanti altri chef da tutta Italia hanno deciso di impegnarsi nell’iniziativa con i loro ristoranti.

Aggiungi un posto a tavola

In tutti i locali coinvolti i clienti potranno “aggiungere un posto a tavola” donando due euro di coperto solidale e condividere così la gioia del cibo con un bambino malnutrito, mentre i ristoratori promuoveranno la campagna verso i clienti e offriranno un piatto o un menù solidale, al quale associare una propria donazione. Grazie a Ristoranti contro la fame nel 2015 in Italia sono stati raccolti 35.000 euro, che si sono trasformati in cibo terapeutico, acqua pulita e cure mediche per tanti bambini malnutriti nel mondo. Ben fatto.