Trasporti

La mini-ripresa del traffico in novembre si è fermata. L’associazione delle compagnie chiede di aumentare i controlli prima del volo

Aeroporti di Roma-Alitalia, pass digitale sui voli Covid-Tested

La mini-ripresa del traffico in novembre si è fermata. L’associazione delle compagnie chiede di aumentare i controlli prima del volo

12 gennaio 2021


3′ di lettura

La mini-ripresa del traffico aereo si è fermata a novembre. «Colpa delle quarantene e delle restrizioni ai viaggi internazionali che uccidono il trasporto aereo», dice la Iata, l’associazione mondiale delle compagnie. Alexandre de Juniac, direttore generale dell’associazione, ha fatto una dura critica ai governi che «nel periodo di festività di fine anno hanno aumenttao le restrizioni».

No alla vaccinazione obbligatoria per chi vola

«L’unica possibilità di ripartire è di rendere obbligatori i test per chi vola, come i tamponi prima della partenza e arrivare alla diffusione del vaccino», ha sostenuto de Juniac. «Non chiediamo la vaccinazione obbligatoria per chi fa voli internazionali. Ci sono persone che non possono fare il vaccino. E per arrivare a vaccinare un’ampia quantità di persone passerà molto tempo, mentre vogliamo che il traffico si riprenda prima», ha detto de Juniac in videoconferenza stampa da Ginevra.

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I test prima del volo come a Fiumicino

«Ci vuole un piano per riaprire le frontiere e bisogna introdurre i controlli in modo sistematico», ha affermato il d.g. Iata. I test su cui si insiste sono i controlli rapidi prima della partenza per i quali ha fatto da apripista Aeroporti di Roma, a partire dal 16 settembre per due voli al giorno Alitalia Roma Fiumicino-Milano Linate. I test per voli «Covid tested» sono stati estesi, da dicembre, a voli intercontinentali da Fiumicino con gli Stati Uniti (Alitalia per New York, Delta da Atlanta). Adesso AdR lavora per aprire la fase sperimentale al Giappone. Anche Neos, presieduta da Lupo Rattazzi, fa questi test per i passeggeri che si imbarcano da Malpensa per Nanchino.

Il «Travel Pass» Iata

La Iata sta sviluppando il «Travel pass», l’esperimento di passaporto digitale con tutte le informazioni sui test di ogni tipo (tamponi rapidi o molecolari), eventuali vaccinazioni, attraverso una applicazione che dovrebbe consentire ad ogni passeggero l’accesso rapido ai dati per condividerli con le compagnie con cui vola. Lo scopo è facilitare i viaggi internazionali. «La prima sperimentazione dello Iata Travel Pass è stata lanciata in partnership con Singapore Airlines sulle rotte per Kuala Lumpur e per Jakarta». La Iata punta a dispiegare pienamente la app «nel primo trimestre dell’anno».

Sono aumentate le restrizioni

«Invece di una spinta dal periodo di festività di fine anno abbiamo avuto ancora più restrizioni. I governi hanno stretto le frontiere in una risposta impulsiva alla mutazione del virus. Canada, Gran Bretagna, Germania, Giappone e altri hanno aggiunto i test alle misure sul Covid-19 senza rimuovere gli obblighi di quarantena. In altre parole, hanno scelto misure che chiuderanno il viaggiare. Questi governi non sono interessati a gestire un approccio bilanciato ai rischi del Covid. Sembrano voler puntare a un mondo con zero Covid. È un obiettivo impossibile che comporta severe conseguenze».