Stamani, in contemporanea presso la sala Terminal Crociere del Porto di Bari e il Palazzo Lanfranchi di Matera, TIM, Fastweb e Huawei hanno svelato in anteprima assoluta le prime applicazioni basate sulla rete 5G. Scenari d’uso di Realtà Virtuale e Realtà Aumentata che hanno reso protagoniste le due città, oggetto della sperimentazione promossa dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Non sarebbe stato possibile senza l’attivazione delle prime antenne 5G, ma le aziende coinvolte hanno deciso di premere sull’acceleratore confermando l’impegno a raggiungere una copertura del 75% della popolazione entro fine 2018 e totale entro il 2019.

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Durante la conferenza stampa è stato possibile rilevare il potenziale di capacità di trasmissione, riduzione della latenza e direzionalità del segnale che solo la 5G è in grado di offrire. La Realtà virtuale ad esempio ha dimostrato di essere ideale per il turismo digitale, mentre quella aumentata uno strumento sinergico ai processi produttivi e all’Industria 4.0.

“Il 5G rappresenta un salto generazionale molto più grande di quello che ha caratterizzato il passaggio da 3G a 4G. Non si tratta semplicemente di un aumento di banda disponibile – che è comunque uno dei punti di forza del nuovo standard di rete – quanto di stabilità, affidabilità e capacità di gestione contemporanea di milioni di dispositivi connessi. Una tecnologia in grado di abilitare nuovi scenari applicativi”, ci ha spiegato Saverio Orlando, Responsabile Technology di TIM.

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Nuovi scenari applicativi appunto, esattamente come i due “use case” mostrati nel corso della conferenza. Da una parte il turismo digitale, con una demo in realtà virtuale e aumentata (mostrata in azione da Giorgio Castelli, Responsabile Services Innovation TIM), veicolata attraverso un Oculus Rift, con la quale poter visitare a distanza le bellezze artistiche di Matera, grazie anche all’ausilio di una guida turistica del posto collegata in tempo reale. L’utente risulta immerso nell’ambiente da visitare, può interagirci, e contemporaneamente è assistito da uno storytelling realizzato ad-hoc.

Dall’altra parte l’Industria 4.0, con il Consorzio Bari-Matera 5G che ha sviluppato una soluzione di Realtà Aumentata per l’Isotta Fraschini (illustrata da Michele Gramegna, Responsabile Attività Industriali dell’azienda) relativa alla manutenzione delle navi, servendosi di appositi visori. In questo caso il sistema si compone di tre elementi: un’applicazione per lo Smart Helmet (Microsoft HoloLens); una piattaforma cloud che raccoglie tutti i contenuti e le informazioni utili per gli interventi degli addetti ai sui motiri; l’utilizzo di Skype per attivare le chiamate di assistenza e richiedere il supporto da remoto.

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Dispositivo 5G Huawei

Grazie alle specifiche performance garantite dal 5G, è possibile fornire assistenza remota, attraverso una chiamata audio/video, agli operai fisicamente impegnati nelle operazioni di montaggio e smontaggio del motore navale. Il tutto con elementi virtuali che compaiono attraverso il visore, senza dimenticare le possibilità offerte da un sistema del genere in termini di formazione del personale.

“È stata realizzata una catena 5G prototipale end-to-end, dalla core virtualizzata ai terminali-chipset. L’antenna attiva che abbiamo sviluppato supporta alcune delle funzionalità offerte dal nuovo standard di rete, come il Massive MIMO, l’ampiezza di canale da 100 MHz, il frame di 1ms. Si tratta del primo terminale commerciale 5G, e monta chipset autosviluppati da Huawei, con la capacità di supportare velocità di alcuni Gbps in downlink”, ha spiegato Fabio Moresi, Wireless Marketing Manager di Huawei.

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Uno scenario complessivo nel quale il Sud Italia recita un ruolo da protagonista. Al di là dei singoli applicativi, il progetto Bari-Matera 5G sta coinvolgendo, oltre ai grandi gruppi industriali, anche piccole e medie imprese, Istituzioni pubbliche e una miriade di startup che, oltre a contribuire da un punto di vista tecnico, potranno trarne un importante beneficio economico.

Matera è stata scelta come terreno ideale di sperimentazione per il turismo digitale, considerato che nel 2019 diventerà Capitale Europea della Cultura. Bari invece si è dimostrata perfetta per l’ambito industriale, grazie anche alla presenza della Isotta Fraschini e della florida attività portuale.

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Siamo a un punto di svolta importante della roadmap dell’Italia verso il 5G. Con l’avvio di questa fase del progetto gettiamo le basi per lo sviluppo di scenari del tutto inediti, che trasformeranno profondamente l’industria, il turismo e tutti i settori in cui le soluzioni del nuovo standard di rete troveranno applicazione. È arrivato il momento di portare questa rivoluzione digitale nelle nostre città”, ha sottolineato Andrea Lasagna, Technology Officer di Fastweb.

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Si tratterà dunque di uno sviluppo nel tempo. Nel 2021 ci sarà un’offerta di servizio sperimentale all’1% della popolazione, per poi vivere la vera e propria esplosione del 5G nel 2022. Un’evoluzione temporale che consentirà una diffusione capillare del nuovo standard di rete che, contemporaneamente, sarà affiancato dai vari dispositivi che caratterizzeranno il fenomeno dell’Internet of Things.